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Spesso in questo blog abbiamo scritto della Birmania e della Rivoluzione Zafferano dei Monaci Birmani soffocata dal regime della giunta militare birmana.
Oggi, abbiamo ricevuto segnalazione del documentario BURMA VJ – Reporting from a Closed Country, che verrà proiettato nelle principali sale italiane dal 6 marzo 2010 (vedi alla fine del post le date e i luoghi), e molto volentieri ne parliamo.
BURMA VJ è la commovente cronaca della rivoluzione zafferano, la protesta pacifica dei monaci birmani avvenuta nel mese di settembre del 2007.
Migliaia di monaci buddisti, ispirati dalla figura della leader dissidente e premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi, scesero in strada per guidare i cittadini birmani in una protesta pacifica e democratica contro il regime.
Questo documentario è stato realizzato attraverso le riprese dei VideoReporter clandestini del Myanmar che, con grandissimo coraggio e spesso pagando un altissimo tributo per l’emancipazione del popolo Birmano, sono riusciti a fare uscire dalla Birmania e a diffonderli nel mondo tramite la Democratic Voice of Burma.
I video fuoriusciti dal Myanmar sono stati montati da Anders Østergaard e il contributo di queste valorose persone si è quindi trasformato in uno dei film documentari più forti e politicamente importanti degli ultimi anni, come confermato dagli oltre 40 premi in festival in tutto il mondo, dal successo e dall’emozione in occasione della presentazione allo scorso festival del settimanale Internazionale a Ferrara, e dalla recente nomination all’Oscar®.
Molto toccanti le dichiarazioni del regista Anders Østergaard di cui riportiamo alcuni stralci:
A prima vista, questo film può essere inteso come documentario al servizio di una giusta causa. Su un piano più personale, però, è anche un approfondimento – e una celebrazione – della natura del documentarismo.
All’inizio della realizzazione del film, il personaggio principale non aveva nessuna speranza di cambiamento in vista, eppure non poteva frenare il suo bisogno di prendere la videocamera e filmare, perché questo lo faceva sentire vivo e dava un significato al suo mondo. Ma non aveva ragione di credere che i suoi reportage avrebbero fatto alcuna vera differenza.
La rivolta è stata una tragedia sotto ogni punto di vista. Pochi giorni di speranza ed esaltazione sono stati seguiti da altri di morte e violenza, e i generali hanno ripreso il controllo, com’era sempre stato. Eppure, in un certo senso la rivolta ha segnato un notevole progresso – semplicemente perché ne abbiamo avuto notizia.
Abbiamo visto i monaci e le centinaia di migliaia di civili scendere in strada per liberarsi dalla paura e dalla repressione. Li abbiamo visti pagare il prezzo di tutto ciò.
Così, dopo decenni di oblio, la Birmania è stata riscoperta dal mondo. E in gran parte lo dobbiamo a un pugno di cittadini birmani che hanno colto l’attimo e messo in funzione le loro videocamere con ingenuità e immenso coraggio.
(fonte CineAgenzia.it – BURMA VJ)
Dove potete vedere il Documentario Burma VJ – Reporting from a Closed Country
Il documentario Burma VJ – Reporting from a Closed Country verrà proiettato in Italia, a partire dal 6 marzo, nelle seguenti città: Roma, Bologna, Torino e Udine, Pordenone, Firenze, Milano e Rovereto.
| Data | Città | Sede | Ora | Evento |
|---|---|---|---|---|
| 06/03/10 | Roma | Nuovo Cinema Aquila | 20:30 | Burma VJ |
| 10/03/10 | Bologna | Cinema Lumière | 22:15 | Burma VJ |
| 20/03/10 | Torino | Cinema Massimo | 21:00 | Burma VJ |
| 21/03/10 | Torino | Cinema Massimo | 16:30 | Burma VJ |
| 24/03/10 | Udine | Cinema Visionario | 20:30 | Burma VJ |
| 25/03/10 | Pordenone | Cinemazero | 20:45 | Burma VJ |
| 01/04/10 | Firenze | Cinema Auditorium Stensen | 21:00 | Burma VJ |
| 07/04/10 | Milano | Spazio Oberdan | 21:15 | Burma VJ |
| 13/04/10 | Rovereto | Nuovo Cineforum | 21:00 | Burma VJ |
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